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La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto l'Assegno unico per i figli.
  Tale emolumento vale anche per i figli disabili 

L’Assegno Unico 2022 per figli disabili è ufficialmente entrato in vigore grazie alla Legge di Bilancio 2022.
La misura, nota anche come assegno unico familiare, avrà carattere universale, in quanto andrà a sostituire le disposizioni attualmente in vigore in tema di aiuti economici per le famiglie con figli a carico.


A CHI SPETTA?

In base alle informazioni diffuse dall’INPS con il l’Assegno Unico 2022 è un sostegno economico rivolto a:
  • figlio minorenne a carico di una famiglia che viene rilasciato fino alla maggiore età
  • figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni d’età a condizioni che:

    Frequentino un corso di formazione scolastica o professionale o di un corso di laurea;

    svolgimento di un tirocinio o di un’attività lavorativa e possesso di un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;

    registrazione come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

    svolgimento del servizio civile universale.


Per i figli disabili a carico di una famiglia l’assegno è riconosciuto senza limiti d’età.


REQUISITI

In linea generale, l richiedente dovrà avere i seguenti requisiti:
  • cittadino italiano
  • sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • sia residente e domiciliato in Italia;
  • sia o sia stato residente in Italia da almeno due anni.

QUANDO E COME FARE DOMANDA

Le domande per l’Assegno Unico 2022 possono essere presentate già dal 1° gennaio 2022, ma non è necessario farle subito. Di fatto, le richieste accolte fino al 28 febbraio 2022 si tramuteranno in pagamenti dal 15 al 21 marzo, mentre per le domande presentate nei mesi successivi, il pagamento sarà effettuato alla fine del mese successivo a quello della presentazione della domanda.

Chi presenta richiesta entro il 30 giugno 2022, riceverà comunque gli arretrati da marzo. Per chi le presenta dal 1° luglio in poi, la prestazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione. Per i nuovi nati invece la prestazione decorre dal settimo mese di gravidanza. La domanda può essere presentata da un genitore una volta sola per ogni anno attraverso i seguenti canali:

  • Sito INPS: serve SPID di livello 2 o superiore o Carta identità elettronica 3.0 (CIE) o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • Istituti di Patronato.
L’erogazione del servizio potrà essere richiesto su IBAN intestato al richiedente o tramite bonifico domiciliato.

GLI IMPORTI E REGOLE ISEE

In base alle informazioni diffuse dal ministero per le disabilità, le famiglie composte da figli minorenni avranno 175 euro mensili, un importo graduato in base all’ISEE.
Nel caso in cui invece i figli minori abbiano una disabilità, l’importo viene maggiorato tra gli 85 e i 105 euro al mese in base alla condizione della persona disabile (non autosufficiente, grave o media).
Una maggiorazione è prevista anche per i figli con disabilità con età compresa tra i 18 e i 21 anni: saranno disponibili 50 euro al mese in più per persone con disabilità gravi e non gravi.
Per gli ultra21enni invece sarà previsto un assegno a vita di 85 euro, che diventerà di 25 euro nel caso in base alla variazione di ISEE. L’INPS ha messo a disposizione un simulatore per calcolare l’importo spettante.

Pertanto l’importo dell’assegno scende al crescere del reddito ma è da specificare che per i figli con disabilità con età superiore ai 21 anni è previsto un importo base di 85 euro al mese con ISEE uguale o inferiore ai 15mila euro.
Con redditi più alti, ovviamente, l’importo dell’assegno di riduce fino ai 25 euro che spettano per ISEE superiore a 40mila euro.
L’ISEE, appunto, è il criterio su cui si baserà la richiesta. Sempre l’INPS ha spiegato che non è obbligatorio per la richiesta.
Tuttavia, se non sarà presente nella domanda, “l’assegno spetta sulla base dei dati autodichiarati nel modello di domanda”.


in dettaglio

  • SEE entro il 30 giugno: la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo;
  • ISEE dal 1° luglio: la prestazione viene calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE;
  • assenza di ISEE oppure ISEE pari o superiore a 40.000 euro: la prestazione spettante viene calcolata con l’importo minimo previsto dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 230/2021 (50 euro per i figli minori e 25 euro per i maggiorenni).

Per notizie dettagliate consultare anche il link
https://www.abilitychannel.tv/assegno-unico-2022-figli-disabili/